Banca dati delle cavità del sottosuolo (anno 2001)

La presenza di cavità rappresenta un grave problema che interessa molti centri urbani della provincia di Napoli.

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Estratto della relazione CIRAM [.pdf]
Censimento delle cavità [.pdf]

La stabilità delle strutture urbane è spesso compromessa dalla presenza di vuoti sotterranei e tale fenomeno assume una gravità particolare in alcune aree del territorio provinciale dove il sottosuolo tufaceo è stato interessato da una rete di cavità eccezionalmente sviluppata, prodotta da due millenni di attività estrattiva e di scavo.

Negli anni tra il 1998 ed il 2001, tra l’Amministrazione Provinciale di Napoli ed il Centro Interdipartimentale Ricerca - Ambiente dell’Università di Napoli Federico II sono state stipulate due convenzioni finalizzate allo svolgimento di studi mirati all’analisi dell’ambiente fisico ed antropizzato, per l’individuazione e definizione dei rischi naturali ad esso connesso.

Da questa analisi è emersa evidente la disomogeneità dei dati disponibili sulle cavità dei comuni situati a Nord dell’area metropolitana dove il rischio è stato storicamente connesso alla presenza delle cavità.

Con tale progetto, l’Amministrazione Provinciale di Napoli ha inteso contribuire ad una più vasta e completa conoscenza del territorio finalizzata all’adeguamento dello strumento urbanistico in quei comuni interessati dalla presenza di cavità sotterranee.

Queste infatti, costituendo spesso causa o concausa di fenomeni di instabilità e di dissesto soprattutto nei centri abitati, vanno individuate e studiate preventivamente in sede di pianificazione territoriale prevedendo opportune misure all’edificazione ed al recupero del patrimonio edilizio sovrastante.

Pertanto la convenzione che l’Amministrazione Provinciale di Napoli, attraverso la Direzione Piano Territoriale di Coordinamento, ha stipulato con il C.I.R.AM. ed un gruppo di consulenti iscritti all’albo dei professionisti dell’Ente, ha previsto il simultaneo svolgimento delle attività di ricerca documentaria ed interpretazione dei dati raccolti confluiti in un’unica banca dati informatizzata ed in parte utilizzati per l’elaborazione di carte tematiche.

La documentazione utilizzata come fonte per la costituzione della banca dati è costituita essenzialmente dalla raccolta dei dati cartacei, censimenti e studi, effettuati dalle Amministrazioni Comunali sullo stato del sottosuolo.